Notice: Undefined index: Operating System in /home/mcirgplg/public_html/wp-content/plugins/dba/includes/class/plugin_class.php on line 3595
Singolo ente | Antifascisti combattenti e volontari della Guerra di Spagna

Zona libera di Valcellina

Descrizione: Nel maggio 1944, Mario Modotti, nome di battagli Tribuno, e Giulio Contin, nome di battaglia Riccardo, guidano i giovani antifascisti in Valcellina - vallata alpina del Friuli Venezia Giulia, tra i comuni di Claut, Cimolais, Barcis, Andreis e, in fondo alla valle in pianura, Montereale Valcellina e Maniago, e il comune di Erto, tutti in provincia di Pordenone. Insieme costituiscono il Battaglione Garibaldi Nino Bixio che assieme al Battaglione Piave, della Osoppo-Friuli, sarà il nucleo originario della Brigata Unificata Ippolito Nievo A. Con questo nucleo iniziale il movimento partigiano di montagna, dal giugno all'ottobre 1944, costituisce la zona libera di Valcellina, comprendente tutti i comuni della vallata, con una popolazione complessiva di 7.247 abitanti, ai quali va aggiunto un congruo numero di partigiani valutati nell'ordine del migliaio. Il 10 ottobre 1944, infatti, il maggiore Thoma J. Roworth alias John Nicholson, capo della missione alleata di collegamento con le formazioni, li valuta nell'ordine: garibaldini 420, osovani 300; i primi con armi tolte ai tedeschi, i secondi con armi inglesi e italiane. La zona è propaggine estrema delle più vaste zone libere della Carnia che nella Destra del Tagliamento comprende i comuni di Clauzetto, Frisanco, Meduno, Tramonti di Sotto, Tramonti di Sopra, con 10.420 abitanti. L'intera zona ne conta circa 90.000. Nella zona di Tramonti trovano sede una missione alleata e il Comando Raggruppamento Divisioni Garibaldi Friuli. Il 29 luglio 1944 i tedeschi conducono un primo attacco a Barcis e Andreis contro la zona libera di Valcellina, servendosi di mortai, mitragliatrici e armi automatiche, ma vengono respinti. Il 3 agosto le formazioni Garibaldi e Osoppo della Valcellina danno vita alle Brigate Ippolito Nievo A, con un comando unificato: comandante Mario Modotti Tribuno, commissario Giulio Contin Riccardo, capo di Stato maggiore Pietro Maset alias Maso. L'unificazione dipende anche dalle direttive del CLN, in particolare quello di Pordenone che guida tutto il movimento. In questa situazione precaria, i partigiani riescono a dar vita alle Giunte comunali, nominate per designazione con rappresentanti dei cinque partiti (PCI, DC, PSI, PLI, Pd'A).

Luogo: Valcellina
Data di fondazione: maggio 1944
Data di soppressione: 1945
Tipologia: Formazione partigiana (seconda guerra mondiale)
PERSONE LEGATE ALL’ENTE

ARRUOLAMENTO
FOTO, EVENTI, LUOGHI LEGATI ALL’ENTE

Fotografie
Eventi
    AVVERTENZA: I Vs. dati sono acquisiti, conservati e trattati in ottemperanza alla nuova GDPR (General Data Protection Regulation, che dal 25 maggio 2018 sostituisce il d. lgs. 196/03).
    Il titolare dei dati potrà richiederne in qualsiasi momento la conferma dell’esistenza, la modifica o la cancellazione, scrivendo all’indirizzo redazione_insmli@insmli.it.
    La compilazione e l'invio del modulo (form) soprastante presuppone da parte vostra un consenso al trattamento dei dati nel modo appena espresso e in conformità con la nostra privacy policy