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Singolo ente | Antifascisti combattenti e volontari della Guerra di Spagna

Campo di internamento di Rivesaltes

Descrizione: Fatt costruire nel 1875 dall'ufficiale d'artiglieria Joffre come campo militare del 9. Reggimento d'artiglieria, il «camp Joffre» si trova nel dipartimento francese dei Pirenei Orientali, in parte sul territorio del comune di Rivesaltes, in parte su quello di Salses-le-Chà¢teau, alle porte di Perpignan. Nel 1935, i lavori riprendono per ingrandirlo, con l'aggiunta di un aerodromo e di altri edifici, per un totale di circa 600 ettari. Dopo la Retirada dalla Spagna e fino al dicembre 1940 il campo è proposto per accogliere i rifugiati catalani e, allo stesso tempo, continua ad accogliere militari funzionando ancora come campo di addestramento. Aperto ufficialmente il 14 gennaio 1941 come campo di Rivesaltes, passa sotto il controllo delle autorità  del regime di Vichy, con lo scopo di raccogliere spagnoli e ebrei, gitani, indigenti e oppositori politici "stranieri nemici, indesiderabili o sospetti per la sicurezza nazionale e l'ordine pubblico". Da una capacita di 18000 personne, il campo ne accoglie 21000 tra il 1941 e il 1942 (viene chiuso il 22 novembre 1942). All'arrivo dei primi internati, lo statuto del campo e dei prigionieri non è ancora chiarito. Si decide che si tratterà  di un «centro di accoglienza» per famiglie. Si compone di 150 grandi baracche abitative per una capacità  di 10000 personne. La particularita del campo è di internare le famiglie senza però tenerle unite, anzi, separandole: ci sono, infatti, baracche per gli uomini, altre per le donne e i bambini (i maschi passano al campo degli uomini a 14 anni). Al 31 maggio 1941, il campo conta 6475 internati di 16 nazionalità : più della metà  sono spagnoli (55%); gli ebrei stranieri rappresentano più di un terzo. Anche i gitani francesi sono internati in questo campo, per quanto non stranieri. Tra agosto e novembre 1942 circa 10000 ebrei vengono consegnati dal Governo Vichy ai tedeschi. Da Rivesaltes, partono circa 2313 uomini, donne e bambini con 9 convogli. Il primo parte da Rivesaltes l'11 agosto 1942 in direzione di Drancy, centro di transito della deportazione degli ebrei di Francia, anticamera della morte (76000 ebrei deportati da Drancy principalmente verso Auschwitz-Birkenau). Rapidamente, Rivesaltes diventa un campo regionale e, alla fine, a settembre diventa il centro interregionale di deportazione di tutti gli ebrei della Francia dalle zone non occupate, la «Drancy della zona libera». Ad ogni modo, si ritiene che degli altri 500 ebrei internati a Rivesaltes tra agosto e novembre 1942, almeno una metà  riesce a fuggire grazie al lavoro di enti, istituti e opere internazionali di assistenza. Dal 22 novembre 1942, una decina di giorni dopo l'occupazione nazista del sud, i tedeschi svuotano il campo e ne fanno un centro per le truppe poste a difesa delle coste. Ma la storia del campo di Rivesaltes, non finisce così. Con la fine della guerra e dell'occupazione, si decide il riutilizzo delle baracche come campo d'internamento, nello specifico, per i sospetti di collaborazionismo e per i trafficanti del mercato nero. àˆ settembre 1944 quanto nasce il nuovo «centro di soggiorno sorvegliato», ma durerà  solo qualche mese: in aprile 1945, diventa campo di prigionieri di guerra, principalmente tedeschi, ma anche austriaci e, al caso, di italiani. Il numero di prigionieri aumenta rapidamente, superando i 10000: le loro condizioni di prigionia sono degradanti e portano all'aumento della mortalità  nel 1945. La collocazione di molti di questi uomini come lavoratori all'esterno del campo, cambia ulteriormente la loro condizione, migliorando la situazione fin dall'estate del 1946. La liberazione degli ultimi prigionieri all'inizio del 1948 dà  l'avvio alla definitiva dismissione della zona. Il campo di Rivesaltes torna così ad essere essenzialmente un campo militare. Nel quadro della guerra d'Algeria, nel 1957, contro la possibilità  di farne di nuovo un campo di internamento, la zona resta un centro di formazione di soldati nord-africani, destinati a prendere parte alla guerra, anche se viene insediato un centro penitenziario destinato ai partigiani dell'indipendenza algerina. Allo stesso tempo, il campo serve da zona di transito per i contingenti in partenza per l'Algeria. Nel settembre 1962 la guerra finisce, e nel campo arrivano le truppe di sostegno dell'esercito francese in Algeria, i cosiddetti Harki. Quelli che son riusciti a lasciare l'Algeria si ritrovano qui con le loro famiglie e vengono indirizzati nel lavoro industriale, agricolo nelle zone limitrofe al campo di Rivesaltes, ormai campo di transito per l'inserimento di queste famiglie nel territorio. Passano circa 21000 Harki e le loro famiglie dal campo, che chiude nel dicembre 1964. Vi sorge un villaggio civile che poi è dismesso nel marzo 1965. Ancora per un anno, però, fino al marzo 1966, i circa 800 militari della Guinea che si trovano nelle caserme francesi in Africa (con i loro familiari) vengono trasferiti a Rivesaltes. Nel mentre il campo accoglie anche alcuni militari arrivati dall'Indocina: insomma, in parte recupera la propria vocazione militare fino al 1986, quando viene nuovamente predisposto per trattenere i soggetti stranieri da espellere. Nel 2007, questo centro viene definitivamente spostato a Perpignan, e a Rivesaltes iniziano le operazione per la costruzione di un memoriale del campo. Fonte: http://www.memorialcamprivesaltes.eu/2-l-histoire-du-camp-de-rivesaltes.htm

Luogo: Rivesaltes
Data di fondazione: 14 gennaio 1941
Data di soppressione: 22 novembre 1942
Tipologia: Campo di internamento
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