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Singolo ente | Antifascisti combattenti e volontari della Guerra di Spagna

Il Garibaldino - Organo della Brigata Garibaldi Friuli

Descrizione: Il direttore è Edoardo Tosoratto “Odo” con la collaborazione di Giannino Bosi “Battisti” e Luigi Bortolussi “Marco”. Il primo numero esce il 24 giugno 1944. I numeri del 20 e 27 novembre e del 1. dicembre sono pubblicati con tre supplementi. I primi due numeri sono dattiloscritti e in fianco al titolo sono timbrate rispettivamente una stella rossa e un’immagine stilizzata di Garibaldi. Dal terzo numero i giornali vengono stampati a Maniago presso la tipografia di Aldo Mazzoli, “Giulio”, membro del Cln di Maniago assieme ad Emilio Scarabello “Carlo”, Domenico Centazzo “Raut”, Guido Venier “Celeste”. Maniago diventa il fulcro della produzione e della distribuzione della stampa clandestina partigiana in Friuli. Un accordo con le formazioni partigiane prevede che non si compiano azioni di guerriglia e/o sabotaggi in zona così da evitare rappresaglie nazifasciste e ridurre le possibilità che l’attività tipografica sia scoperta. La stessa motivazione porta Mazzoli a lasciare il Cln. La produzione della stampa clandestina inizia dopo il reperimento, grazie alla Federazione del Partito comunista, di caratteri tipografici diversi rispetto a quelli usati abitualmente, portati a Maniago dal partigiano “Agro”. Inizialmente sono disponibili solo caratteri di piccole dimensioni, ma in un secondo momento, Mazzoli può utilizzare anche caratteri più grandi, donati dalla tipografia Tabacco di San Daniele del Friuli. Lavorano con lui persone fidate e disposte a collaborare con il Movimento di Liberazione: Giuseppe “Bepi” Antonini - collaboratore della tipografia dal 1935 e partigiano della Brigata Picelli dal maggio 1944 al 24 giugno 1945 con il nome di battaglia “Pino” - e Basilio Siega “Annibale”. La tipografia stampa giornali, documenti, circolari, carta intestata e proclami partigiani. La maggior parte della produzione viene realizzata nel periodo della Zona libera della Carnia e dell'Alto Friuli. Le precauzioni permettono di lavorare con continuità. Le composizioni tipografiche sono prodotte in soffitta a lume di candela o all’esterno della tipografia, ma sempre in paese. La stampa si effettua di giorno, nelle ore di intervallo lavorativo fra mezzogiorno e le due. Il materiale prodotto viene nascosto in un altro luogo e in seguito riportato in soffitta per la scomposizione. Il pacco stampato viene depositato nel magazzino della carta e successivamente trasferito, mimetizzato tra la stampa di qualche ditta. La quantità di carta consumata per la stampa clandestina rispetto a quella utilizzata per le aziende è irrilevante, per cui non si nota il calo delle giacenze di magazzino. Il compito di ritirare e consegnare i fogli ai comandi partigiani è svolto da staffette con la complicità del negozio di calzature di Del Favero o della Cooperativa di alimentari, dove vengono nascosti i giornali. L'organizzazione della tipografia e dello scambio di articoli entra in crisi con lo stanziamento di reparti della Decima Mas a Maniago. Le testimonianze relative al numero delle copie variano: Aldo Mazzoli ricorda una tiratura di 1.500-2.000 copie per numero, Luigi Bortolussi 1.300, mentre Giuseppe Antonini 500, con una diminuzione o un aumento a seconda del tempo a disposizione per la riproduzione. Gli articoli, oltre ad un aggiornamento relativo alle azioni compiute dai battaglioni dipendenti, si concentrano sull'unificazione dei comandi delle Brigate Osoppo Friuli e Garibaldi, sulla collaborazione con le formazioni slovene e sulla storia del Risorgimento. In alcune interviste del dopoguerra, Mazzoli sostiene che gli articoli non venivano stampati solo per la propaganda o per la formazione politica dei partigiani e della popolazione locale, ma anche per informare gli angloamericani. Difatti molti esemplari stampati dalla sua tipografia venivano spediti nell'Italia già liberata per far conoscere i successi del Movimento di Liberazione friulano anche agli Alleati. Fonte - la Banca dati online della Stampa clandestina 1943-1945: http://www.stampaclandestina.it/?page_id=116&ricerca=655

Luogo: Maniago
Data di fondazione: giugno 1944
Tipologia: Giornale
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