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Singolo ente | Antifascisti combattenti e volontari della Guerra di Spagna

Campo di concentramento di Calvari di Chiavari (GE)

Precedentemente: Campo Prigionieri di Guerra n.52 di Coreglia Ligure (GE)

Descrizione: Gli eventi successivi all'8 settembre 1943 e alla proclamazione del governo di Salò, portano alla rivalutazione della struttura detentiva del Campo Prigionieri di Guerra n.52 di Coreglia Ligure (GE), aperto ai primi del 1941 con lo scopo di contenere i prigionieri militari sul fronte africano della Seconda guerra mondiale. Nell'autunno del 1943, il campo risulta svuotato, i tedeschi che hanno occupato la zona, hanno anche provveduto a inviare i circa 4.000 detenuti ai campi di sterminio nazisti. Il Congresso di Verona, intanto, ha visto la stesura di un proclama-progetto del nuovo governo repubblichino: un paragrafo è dedicato alla questione ebraica, già  affrontata con la stesura delle leggi razziali del 1938. Nel documento programmatico, al punto 7, si dettava: «Gli appartenenti alla razza ebraica sono stranieri. Durante questa guerra appartengono a nazionalità  nemica». Questo nuovo accanimento porterà  ad altri provvedimenti, il 30 novembre del 1943 è pubblicato e diramato l'ordine di polizia n.5: «Tutti gli ebrei, anche se discriminati, (....), e comunque residenti nel territorio nazionale debbono essere inviati in appositi campi di concentramento.» Il capo della Polizia di Genova individua nella struttura di Calvari - nome non corretto considerata la posizione del campo nel territorio di Coregli Ligure e non di Calvari - il possibile campo per internati civili ebrei della provincia. Nei primi giorni di dicembre iniziano trasferimenti presso la struttura. In zona, infatti, oltre agli ebrei italiani rifugiatisi nella RIviera, sono presenti numerosi profughi ebrei che dalla Francia si sono trasferiti in Italia dopo l'8 settembre 1943 nella speranza di ricongiungersi alle truppe alleate. Si spiega così la scelta di un luogo di detenzione così grande. La maggior parte dei ricercati tuttavia fu capace di sottrarsi all'arresto, spesso con l'aiuto attivo della popolazione locale. Durante il periodo che trascorre tra questa data e il 21 gennaio 1944, data dell'ultimo trasporto accertato, passano nella struttura 29 cittadini italiani ebrei, appartenenti alla comunità  genovese. Vengono tutti deportati dapprima a piccoli gruppi attraverso il carcere di Marassi (GE) e il carcere di San Vittore di Milano. Alla data del 21 gennaio 1944, dunque, i venti ebrei detenuti a Coreglia sono prelevati dal maresciallo delle SS Max Ablinger e iniziano il loro viaggio verso Auschwitz con il trasporto che il 30 gennaio 1944 parte dal binario 21 della stazione centrale di Milano. Non risultano sopravvissuti. Il campo viene, quindi, ufficialmente e definitivamente chiuso Fonte: http://www.comune.coreglialigure.ge.it/c010019/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idservizio/20003#

Luogo: Coreglia Ligure
Data di fondazione: dicembre 1943
Data di soppressione: 21 gennaio 1944
Tipologia: Campo di concentramento
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