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Singolo evento | Antifascisti combattenti e volontari della Guerra di Spagna

Liberazione di Piacenza

Data di inizio: 26 Apr 1945
Data di fine: 28 Apr 1945
Periodo storico: 2a guerra mondiale

In montagna trovano rifugio dapprima i militari alleati fuggiti dalla prigionia dopo l’8 settembre 1943 poi gli antifascisti in pericolo d’arresto, sbandati e coloro che non intendono rispondere ai bandi delle chiamate alle armi del costituito stato fascista: la Repubblica Sociale Italiana. Si costituiscono con questi elementi piccole bande, anche sotto il comando di ufficiali italiani e stranieri, bande che poi concorrono ad unificarsi, formando le brigate e poi le divisioni. Una di queste bande è quella dell’Alzanese (Piozzano) che sarà  il nucleo della futura divisione Giustizia e Libertà  che, nel marzo 1945, prenderà  la denominazione di 1. Divisione Piacenza. Occuperà  la zona più vasta del piacentino e avrà  il numero più alto di componenti. Nell’estate del 1944 libera e occupa i territori tra Trebbia, Luretta, Tidone dalla città  di Bobbio a Rivergaro, da Momelliano a Pianello e Zavatterello. In Val d’Arda dalle bande si passa alla costituzione della 38. Brigata Garibaldi Piacenza. Il 24 maggio 1944 i partigiani della 38. occupano militarmente il comune di Morfasso, liberandolo . Il 25 maggio 1944 il comandante Selva (Wladimiro Bersani) nomina i funzionari del Comune e dà  inizio all’amministrazione democratica del comune di Morfasso. Comunica, quindi, ufficialmente al Prefetto, al Procuratore, al Questore della Provincia di Piacenza della R. S.I. l’avvenuta liberazione e occupazione partigiana della zona. Nell’estate del 1944 si passa alla formazione della 1. Divisione Garibaldina di Piacenza Wladimiro Bersani che nella primavera del 1945 prende la denominazione di Divisione Vai d’Arda. Occupa i territori ai confini con la provincia di Parma, dell’alta Val d’Arda, della Val Chiavenna e della Val Vezzeno, dai comuni di Morfasso a quelli di Bettola e Gropparello. A Peli di Coli, sin dal settembre 1943 c'è una concentrazione di antifascisti che hanno un certo peso nella formazione dalle bande alle brigate: tra questi Emilio Canzi (Ezio Franchi) che nell’estate del 1944 verrà  eletto quale Comandante Unico della 13. Zona, (la piacentina nella suddivisione disposta dal CLNAI) con sede a Bettola. In Val Nure sono presenti 3 brigate che, solo nel marzo 1945, formano la Divisione Val Nure che occupa il territorio dell’alta Val Nure da Ferriere a Ponte dell’Olio.La mattina del 28 aprile 1945 la città  è liberata con l’ingresso delle forze partigiane, dopo due giorni di combattimento con reparti tedeschi in ritirata. La forza complessiva partigiana, alla Liberazione, ammonta a 6.636 effettivi e le perdite, in tutto l’arco dell’attività  partigiana, sono di 926 caduti e 924 feriti. Alla città  di Piacenza viene conferita la medaglia d’Argento al Valor Militare, commutata in Medaglia d’Oro con Decreto Presidenziale del 29 Aprile 1996.


LEGATE A QUESTO EVENTO

Persone
  • Canzi Emilio (14 marzo 1893 - 17 novembre 1945) , dal aprile 1945 fino al 28 aprile 1945
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