Predieri Emilio di Enrico e Galli Teresa, nato il 10 gennaio 1896 a Bazzano (oggi parte del comune di Valsamoggia), Bologna. Operaio, muratore, anarchico. Appartenente ad una famiglia proletaria ha 4 fratelli ed una sorella. Frequenta la scuola fino alla terza classe elementare, iniziando poi a lavorare. Alla fine del 1915 è richiamato alle armi nel 67. Reggimento fanteria e inviato al fronte. In data imprecisata è catturato dagli austriaci. Liberato alla fine della guerra, risulta congedato alla fine del 1919. In quel periodo, aderisce alla Gioventù Rossa, un raggruppamento di giovani vicini alla USI (Unione Sindacale Italiana) che riunisce sindacalisti, socialisti massimalisti e anarchici. Dopo la presa del potere da parte del fascismo, emigra in Francia nel 1923 con regolare passaporto. Si stabilisce a La Courneuve, a nord di Parigi, dove verrà raggiunto dalla fidanzata Emilia Persici. Figura tra gli abbonati al periodico anarchico di lingua italiana “La lotta anarchica” pubblicato dal 1929 al 1933, dall’Unione comunista-anarchica dei profughi italiani (UCAPI). Segnalato per questo alla polizia italiana, è inserito in Rubrica di Frontiera per il provvedimento di fermo e perquisizione. Il Ministero degli Interni richiede ed ottiene l’espulsione di Predieri dalle autorità francesi, ma egli rimane clandestinamente in Francia. Il 30 ottobre 1932 è arrestato con altri anarchici italiani, tra cui Pompeo Franchi, Ulisse Merli e Bruno Gualandi, che saranno anche loro volontari in Spagna, a Fontenay-sous Bois durante una riunione per la ripresa della pubblicazione del giornale anarchico «Umanità Nova». Per non aver ottemperato al precedente ordine di espulsione, viene condannato a 2 mesi di carcere. Liberato, torna in clandestinità e con ogni probabilità si trasferisce a Marsiglia (Bouches.du-Rhone), per lavorare nella ditta edilizia fondata dal cognato Celso Persici. Segnalato nuovamente alla polizia, Predieri passa in Spagna dove è scoppiata la guerra civile, non sappiamo se a partire dall’estate-autunno 1936, ma sicuramente dal 1937 come informano le fonti spionistiche della polizia fascista il 12 febbraio 1937, confermate anche dal consolato italiano di Marsiglia in data 8 aprile 1937. La sua presenza è confermata dall’anarchico Vindice Rabitti, che lo indica come anarchico appartenente alla Sezione Italiana della Colonna Ascaso della CNT-FAI. Dopo lo scioglimento della Sezione Italiana, in quanto gli anarchici si rifiutano di accettare la militarizzazione delle milizie imposta dal governo repubblicano, nel marzo 1937, Predieri ritorna in Francia e qui a settembre 1938 richiede tramite lettera al consolato italiano generale di Parigi il rilascio del passaporto con estensione alla Gran Bretagna, ma senza ottenerlo per diniego del ministero degli Interni. Nel 1940 la polizia italiana include il suo nome in un elenco di fuoriusciti e lo consegna alla Gestapo con l'ordine di arrestarli e deportarli in Italia. Predieri è allora arrestato dalla polizia francese e imprigionato in uno dei campi di internamento per i reduci antifascisti dalla Spagna, ma dagli appunti di Rabitti apprendiamo che riesce a fuggire per tornare a vivere clandestinamente sul suolo transalpino. Dopo l’occupazione tedesca della Francia Predieri si unisce alla Resistenza e nel dopoguerra rimane in Francia ove muore nel 1961 a Marsiglia all’età di 65 anni.
Annotazioni: Si ringrazia Antonio Senta e Roberto Vettori per le informazioni fornite su questo volontario.
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